Connettere accessibilità digitale e fisica in biblioteca
A fine settembre ha aperto il Polo culturale Esseci: situato in un palazzo storico, ospita la nuova Biblioteca Civica di Cuneo, un luogo che desidera essere accessibile fin dal giorno dell'inaugurazione.
In una biblioteca l'accessibilità abbraccia tanti aspetti: gli spazi, la segnaletica, le postazioni digitali, i servizi e il modo in cui si collegano tra loro.
Gli obiettivi del progetto, quindi, erano due: creare un'esperienza autonoma di movimento per tutte le persone e creare touchpoint informativi che possano evolvere nel tempo.
Il nostro approccio: Universal Design
Abbiamo cominciato osservando il luogo fisico: cosa era accessibile e non, dove una persona si sarebbe trovata ferma e come avremmo potuto supportare l’orientamento. Ad evidenziare i problemi e le opportunità sono state persone non vedenti durante un primo sopralluogo.
Durante la progettazione abbiamo tenuto un ampio spettro di persone: persone cieche e ipovedenti, persone con disabilità motorie o cognitive, anziani e utenti con poca familiarità con il digitale.
Questo approccio è chiamato Universal Design e pone al centro le diverse esigenze di ciascun individuo, con l'obiettivo di abbattere ogni tipo di barriera. Seguendo questa direzione, si integrano in modo armonioso gli spazi fisici e le tecnologie digitali fin dalle primissime fasi della progettazione, garantendo una fruizione fluida e inclusiva per tutti.
Abbiamo seguito i seguenti principi:
Comunicazione accessibile: utilizzo di testi ben leggibili, contrasti cromatici elevati e informazioni puntuali per facilitare la comprensione immediata da parte di tutti gli utenti
Approfondimento digitale: collegamento diretto tra gli elementi fisici e i contenuti web integrativi attraverso tecnologie di prossimità come QR code e NFC
Semplicità e intuitività: interfacce e percorsi che non richiedono competenze complesse o una curva di apprendimento ampia
Riduzione dello sforzo fisico: consentire l'uso efficiente e confortevole senza fatica eccessiva
Misure e spazi adeguati: garantire spazi di movimento e aree di prossimità sufficienti per chi si muove con ausili o passeggini
Soluzione e risultati dell'accessibilità digitale e fisica
Abbiamo realizzato targhe e mappe accessibili e pagine web accessibili, collegate tra loro. Il test con persone con disabilità visive ha confermato la bontà delle soluzioni: il percorso tattile e i pulsanti in rilievo sono stati molto apprezzati.
Targhe e mappe accessibili
Abbiamo progettato una serie di targhe accessibili e mappe tattili negli spazi di Palazzo Santa Croce, per permettere a tutte le persone di orientarsi e informarsi in autonomia. Ognuna era collegata a contenuti digitali: avvicinando lo smartphone alla targa, o inquadrando un codice, si accede a una pagina web con le informazioni sullo spazio.
Le targhe e mappe sono state collocate nei punti chiave del percorso: all'ingresso, all'accoglienza, negli snodi tra i piani e i corridoi, nelle aree tematiche, accanto alle postazioni digitali e vicino ai servizi essenziali. Un elemento importante era la coerenza: il rilievo che segnala il collegamento digitale doveva essere sempre uguale e nella stessa posizione, così da diventare un gesto riconoscibile e prevedibile.
Pagine web accessibili
Attraverso il QR o l’NFC, è possibile raggiungere dalle targhe le pagine web dedicate che spiegano cos'è lo spazio, dove si trova e come raggiungerlo, in linguaggio chiaro. Le pagine vivono sul sito di Cuneo Cultura, già esistente, in una sezione separata dai contenuti editoriali, e i loro indirizzi sono brevi per rendere più facile la scansione dei codici.
L'obiettivo era garantire il massimo livello di accessibilità: compatibilità con gli screen reader, contrasto elevato, testo grande e ingrandibile senza perdere funzioni e descrizioni delle immagini.
Cosa ha mostrato il test
Abbiamo invitato a testare due persone dell’Unione italiana dei Ciechi (sezione di Cuneo) con disabilità visive e bisogni diversi.
Il percorso tattile è stato molto apprezzato: mette a proprio agio e riduce l'ansia da orientamento. Ed è utile anche agli ipovedenti, non solo ai non vedenti.
Le pagine web accessibili sono state sviluppate per adattarsi alle preferenze di sistema impostate da ognuno sul proprio smartphone, come ad esempio l'ingrandimento del testo.
Cosa ci portiamo via
In un contesto pubblico e culturale l'accessibilità si progetta come un'unica esperienza, connettendo gli aspetti fisici e digitali.
Chi entra in biblioteca, fin dalla prima volta, dovrebbe essere in grado di muoversi, grazie agli strumenti di orientamento progettati per risultare comprensibili a chiunque.
In questo progetto abbiamo collaborato con Erica Mosca, Architetto ed esperta di Universal Design, e Tactile Vision Lab, per la realizzazione dei supporti orientativi. Ringraziamo l'Unione Italiana dei Ciechi di Cuneo per la disponibilità e il prezioso contributo.