Serious game in azienda: perché la formazione tradizionale non basta e come cambiare approccio

Molte aziende investono tempo e budget in formazione tradizionale, e spesso il risultato non ripaga lo sforzo.

I contenuti raramente sono il problema. È il metodo a essere passivo: le persone si siedono, ascoltano, compilano un test e tornano alla scrivania esattamente come prima. Nessun cambiamento di comportamento, nessun impatto reale sulla performance.

Il cervello umano impara facendo, non ascoltando. Una meta-analisi pubblicata su PNAS (Freeman et al., 2014) mostra che la formazione attiva riduce i tassi di fallimento e migliora i risultati rispetto alla lezione frontale. Immordino-Yang e Damasio (2007) confermano il quadro dal lato neuroscientifico: emozione e apprendimento sono processi neurali interdipendenti.

La formazione tradizionale informa. Non trasforma.

Perché il team si disimpegna durante la formazione: da dove comincio?

La prima tentazione è cercare la causa nella motivazione delle persone: "non sono abbastanza coinvolte", "manca l'atteggiamento giusto", "non ci credono". Quasi sempre il disimpegno durante un percorso formativo è un sintomo. La causa è altrove.

Le persone si disimpegnano in aula quando non vedono il senso di quello che stanno ascoltando. Quando i contenuti sono slegati dal lavoro reale che fanno ogni giorno. Quando nessuno spiega il perché, solo il cosa.

Un percorso formativo poco coinvolgente di solito manca di due cose: connessione con l'obiettivo e spazio per contribuire davvero. Nessun corso da tre ore risolve questo. Serve un'esperienza che rimetta le persone al centro, le faccia ragionare, scegliere, sbagliare e capire.

Come aumentare il coinvolgimento del team durante i percorsi formativi?

Il coinvolgimento non è una questione di energia o entusiasmo del formatore. È una questione di design dell'esperienza.

Un percorso formativo coinvolgente mette le persone in una situazione in cui devono fare qualcosa con un risultato immediatamente visibile. Non una simulazione astratta: un contesto realistico, con regole chiare, conseguenze reali e spazio per riflettere su quello che è successo.

Questo è esattamente quello che i serious game permettono di costruire.

Quali sono i modelli di formazione alternativa?

Negli ultimi anni il mondo della formazione si è evoluto molto. Accanto ai corsi frontali tradizionali esistono approcci che funzionano in modo radicalmente diverso.

  • Action learning

    I partecipanti lavorano su problemi reali dell'organizzazione in piccoli gruppi, alternando azione e riflessione. Efficace, ma richiede tempo e facilitatori esperti.

  • Peer learning

    Le persone si formano tra loro, condividendo esperienze e competenze. Funziona bene per alcune tipologie di contenuto, soprattutto per lo sviluppo e consolidamento di competenze non troppo complesse.

  • Simulazioni e role play

    Si ricreano situazioni reali in un contesto protetto. Il limite è spesso la credibilità dello scenario, o il tempo che richiede empatizzare e simulare i comportamenti in contesti diversi.

  • Serious game

    Esperienze di gioco progettate con un obiettivo formativo preciso. Ogni meccanica è costruita per trasferire un comportamento reale. È apprendimento attraverso l'azione, la scelta e la riflessione guidata, molto più che semplice intrattenimento.

    Nel serious game il gioco è il metodo. Nella gamification decorativa, fatta di badge, punti e classifiche, il gioco resta una ricompensa esterna che si affianca al contenuto senza trasformarlo.


In quali ambiti aziendali si possono applicare i serious game?

I serious game non sono uno strumento per un solo tipo di team. A seconda dell'obiettivo e del contesto, si adattano a tre aree principali dell'organizzazione.

Team IT, design e innovazione: abilitare l'innovazione reale

Adottare nuovi strumenti, lavorare in modo agile, costruire una cultura digitale: tutto questo richiede un cambiamento reale nei comportamenti, non solo nelle competenze tecniche. I serious game accelerano l'adozione di nuovi strumenti e metodologie attraverso simulazioni interattive che fanno sperimentare il cambiamento prima ancora di viverlo sul campo.

Team leadership e management: accelerare la crescita manageriale

Allenare manager e team leader a prendere decisioni complesse, gestire conflitti e guidare le persone richiede scenari realistici. Le soft skill più difficili da trasmettere in aula, come il pensiero strategico, la gestione dell'incertezza e la leadership sotto pressione, si sviluppano attraverso la simulazione di situazioni che replicano le dinamiche reali del lavoro.

Team risorse umane: trasformare la formazione aziendale

Onboarding, policy aziendali, sviluppo delle competenze: tutte le attività che tipicamente si traducono in corsi e manuali possono diventare esperienze coinvolgenti e misurabili. Il risultato è una riduzione dei tempi di apprendimento e un impatto reale sulla performance, non solo un test superato e dimenticato il giorno dopo.

Con questo approccio si sono formati con noi professionisti di agenzie creative, startup, software house e grandi organizzazioni, tra cui Legambiente, TeamSystem, Hello Tomorrow e UMO.


L'approccio Bomberos: scegliere, sbagliare, riflettere, in un ambiente sicuro

Bomberos Design lavora all'incrocio tra game design, psicologia dell'apprendimento e design strategico: metodi non convenzionali, testati sul campo. Il risultato sono esperienze di gioco progettate con intenzione, dove ogni meccanica serve a far vivere un comportamento reale, in uno scenario protetto in cui si può scegliere, sbagliare e riflettere.

Non si tratta di rendere la formazione "più divertente". Si tratta di creare le condizioni in cui le persone imparano davvero, perché sono costrette a scegliere, a vederne le conseguenze, a riflettere su quello che è successo.

Il gioco crea il contesto, mentre la riflessione guidata crea il vero cambiamento.


Due esempi concreti


Founders

Team responsabili, agenzie più solide

Founders è un gioco da tavola progettato per aiutare dipendenti e collaboratori a capire come funziona un'azienda e a vedere le cose con gli occhi di chi l'ha costruita.

I partecipanti gestiscono un'azienda in competizione con le altre: investono risorse, prendono decisioni, reagiscono a eventi inaspettati. Si vince accumulando punti "prestigio", non denaro, perché l'obiettivo è modellare l'azienda più solida e riconosciuta, non quella più ricca. Una scelta di design precisa, che sposta la conversazione dai numeri ai valori.

I punti si costruiscono investendo soldi, tempo e progetti: i soldi sono un mezzo, da usare insieme a skill e tempo per ottenere i risultati migliori, senza un unico modo per farlo. Investire nella formazione è sempre una buona strategia, perché aiuta a costruire una base di competenze versatili per posizionarsi sul mercato, esattamente come nel mondo reale. E come nella realtà, il risultato dipende da quanto bene si sfrutta quello che arriva: le variabili esterne restano imprevedibili, il controllo vero sta in come si reagisce.

Il risultato è una maggiore connessione tra chi gestisce e chi esegue: le persone operative capiscono le scelte del management, e il management capisce cosa serve davvero alle persone. Founders è stato usato, tra gli altri, da IED, Hello Tomorrow e UMO.

"Per scopo didattico credo sia ottimo: i tempi per imparare a giocare sono giusti e permettono di apprendere i concetti legati al tema del gioco."

"Mi è piaciuto dover tenere in mente tutte le varie possibilità di azione: ti permette di entrare pienamente nella mentalità e mood del founder!"

Pirati!

Sperimentare la leadership in prima persona

Pirati! è il gioco da tavola pensato per sperimentare diverse strategie di leadership e people management, vedendole agire nella pratica invece di limitarsi a discuterne in teoria.

Ogni partecipante interpreta il ruolo del capitano della nave e gestisce l'equipaggio scegliendo tra stili di comando diversi: dalla leadership coercitiva, che ottiene obbedienza rapida ma nel tempo svuota il team, alla gestione basata sull'autonomia, che responsabilizza e motiva ma richiede persone già capaci e un contesto di fiducia consolidato. Ogni scelta ha conseguenze visibili sul tabellone.

Il gioco non è giudicante e non invita ad adottare uno stile specifico. Lo spazio sicuro della partita permette di esplorare liberamente diversi approcci alla leadership, per poi riflettere insieme o in autonomia su cosa ha funzionato e perché. Aiuta manager e team leader a essere più consapevoli del proprio stile di leadership e a capirne effetti e implicazioni, anche quelli meno evidenti nella gestione quotidiana.


Da dove si parte?

Se stai cercando un modo per far crescere davvero il tuo team, non solo informarlo, la conversazione più utile non inizia da un catalogo di corsi. Inizia dalla sfida concreta che stai affrontando.

Qual è il comportamento che vuoi cambiare? Qual è la competenza che manca? Qual è la situazione in cui il tuo team fatica?

Raccontaci la sfida del tuo team. Partiremo da lì.

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